La nostra storia
Scritto da vesuviozonarossa.org il 15 Dicembre 2008 – 15:18 -
Presentazione
L’idea che ci ha portato a scrivere questo testo nasce dal voler comunicare e condividere il lavoro di un intero anno; intendiamo raccontarvi il percorso intrapreso da tanti giovani della periferia che attraverso il loro lavoro hanno dato vita a una realtà nuova per i nostri paesi. Chiediamo a tutti di leggere tra le righe dell’opuscolo la forza e l’entusiasmo che ci hanno accompagnato in quest’anno e che continua anche adesso, nonostante l’incendio doloso dello scorso 11 aprile. Oggi, dopo questi tragici eventi, siamo ancora più convinti di dover andare avanti; il fuoco ci ha fornito la consapevolezza che qualcosa si sta muovendo, addirittura in periferia.
La nostra alternativa al degrado e al modo di vivere gli spazi abbandonati è stata ed è quella di chi non sa più aspettare ed accettare di vivere in luoghi dove le proprio esigenze sono da sempre ignorate. Noi intendiamo essere un’alternativa reale alle istituzioni, lontani dalla burocrazia che finisce per ascoltare solo chi ha la voce grossa. Da soli poco possiamo con la nostra voce sottile e sopraffatta dalle altre, insieme saremo un coro che nessuno più potrà negare ed otterremo ciò che fino a ora ci è stato negato.
Inaugurazione
Il nostro Centro è stato inaugurato il giorno 6 luglio 2005 con una festa di musica e canti popolari, aperta a tutta la popolazione di Sant’Anastasia e totalmente gratuita.
La seconda occupazione
Pur non avendo un posto in cui poter lavorare liberamente il collettivo Vzr ha cercato in ogni modo di portare avanti le proprie attività anche se osteggiato continuamente dalle istituzioni. I permessi richiesti per svolgere diverse iniziative in piazza Madonna Dell’Arco sono state sistematicamente rifiutate di volta in volta con argomentazioni sempre più fantasiose, la raccolta di più di mille firme contro il sequestro dello stabile è persa nelle stanza del comune.
Il 2756 i ragazzi del Vzr rioccuparono nuovamente la struttura dell’Ex macello di S. Anastasia che si trovava in condizioni di disastroso abbandono. Nella mattinata il macello fu ripulito completamente dall’erbaccia e dall’immondizia riaccumulatasi, alle ore 18.00 circa le forze dell’ordine sono accorse in massa a sirene spiegate, e hanno intimato ai ragazzi di lasciare lo stabile nelle condizioni in cui si trova oggi, cioè il totale e indiscriminato abbandono. Lo stabile è ancora sotto sequestro. Il collettivo ha cercato di informare i cittadini dell’accaduto, ma non è stato possibile per il rifiuto da parte dell’autorità di concederci lo spazio materiale per poterlo fare. Il modo in cui si sono svolti i fatti dimostra la nostra lontananza dalle bassezze dei politicanti di paese che sono ricorsi ad ogni tipo di meschinità per screditarci, dal semplice sentito dire alle pagine di giornale, senza darci mai la possibilità di replicare. Siamo contrari a questo modo di agire, fatto di meschinità e simpatie personali, e ribadiamo con forza un modo di fare senza raccomandazioni e sotterfugi, ma basato sull’idea che noi abbiamo diritto a ciò che ci negano quotidianamente, come uno spazio
Le nostre Attività
Nel macello sono state attivati vari corsi ai quali le persone potevano partecipare gratuitamente. Questo per fare del centro non solo un luogo di socialità, in cui aggregarsi liberamente, ma anche uno spazio in cui poter imparare qualcosa di nuovo e interessante. Bisogna ricordare che lo spazio era a disposizione di chiunque volesse proporre nuove idee per laboratori ed attività varie.
Erano attivi un corso di giocoleria (a marzo abbiamo poi organizzato un Raduno di Giocolieri con una cena sociale, con la partecipazione di un gruppo di samba), n corso di fotografia, uno spazio libero per poter suonare gratuitamente con una batteria a disposizione di tutti e un laboratorio di informatica con cinque postazioni a disposizione e la possibilità di imparare a usare Linux.
Le nostre Iniziative
Torneo di Calcetto: Evento sportivo che ha coinvolto due realtà esistenti a Sant’Anastasia ma fino ad allora mai entrare in contatto: quella dei giovani Anastasiani e quella della comunità rumena. Il Torneo si è concluso con una cena nella struttura del macello caratterizzata da un gustoso scambio gastronomico tra le due culture.
Cineforum
Il Cineforum è stata l’occasione per trasformare un luogo abbandonato, come ora è il macello, in uno spazio da usare per stare insieme, discutendo e affrontando i problemi che riguardano tutti. I film scelti
Qualche mese prima dell’incendio il collettivo stava portando avanti un’indagine sul precariato. In questa società dove l’unico obiettivo è il profitto, le nostre condizioni di vita e di lavoro si fanno ogni giorno più difficili e precarie e noi abbiamo sempre meno punti di riferimento; e ora che l’ex Macello è diventato di nuovo un accumulo di immondizia, anche quel poco che stavamo costruendo sembra svanisca piano piano. E questo non ci sta bene! Noi continueremo a lottare!
La struttura del macello dopo l’incendio è stata sottoposta a sequestro penale per poter effettuare indagini i cui risvolti dopo 7 mesi risultano ancora oscuri.
La manifestazione
I ragazzi dello Spazio Popolare Autogestito Vzr organizzarono allora una manifestazione in occasione del 25 aprile. Il corteo che parti dalla stazione di Madonna Dell’Arco contava centinaia di persone tra cui gli abitanti del posto che sostenevano il collettivo rendendosi conto della grande perdita subita con la chiusura del macello unico punto di aggregazione reale esistente fino a quel momento. Molti abitanti di S. Anastasia avevano timore che la manifestazione potesse degenerare, dato che ignoti avevano fatto girare strane voci riguardo la nostra violenza, ma in realtà tutto si svolse tranquillamente, come già era stato deciso da noi, a differenza di quanto pensavano le decine di poliziotti in assetto antisommossa mandati dalla questura di Napoli a seguito del corteo.
momento di aggregazione per riscoprire i sapori, gli odori e la musica della nostra terra.
raccontando storie identiche in quelle a cui viviamo, raccontano di donne e uomini che lavorano in condizioni disastrose come capita ormai a tutti; sono lo spunto per guardarsi attorno e per riconoscere nelle proprie difficoltà, le stesse difficoltà degli altri.
Il cineforum è stata un’occasione per condividere alcune ore insieme senza pagare nessuno e senza dover subire passivamente le opinioni degli altri, come succede quando accendiamo la TV.
Concerti e Iniziative di Autofinanziamento
La maggior parte degli eventi da noi organizzati era unicamente preposta alla socialità e alla aggregazione. Tutte le nostre attività non erano finanziate da terzi: l’autofinanziamento attraverso feste ed eventi era la nostra unica fonte di sostegno; non abbiamo però mai preteso che qualcuno pagasse un “biglietto” fisso per poter entrare nel macello. Ognuno offriva quanto poteva. Il nostro obiettivo era offrire un alternativa al frivolo e dispendioso divertimento offerto nelle zone vesuviane e abbiamo cercato di farlo con continuità, tentando di dare un contenuto che fosse stimolo di riflessione e discussione per chi entrava in contatto con la nostra realtà.
Recupero tradizioni popolari
Fucarazzo: Come da tradizione nella zona del vesuviano, il 17 gennaio (festa di Sant’Antuono) nella struttura del macello fu organizzato un fucarazzo, con un dibattito riguardo le nostre tradizioni popolari; un
Dibattiti e Assemblee pubbliche
Il macello non era solo un luogo di libera aggregazione in cui poter coltivare i proprio interessi e divertirsi gratuitamente ma anche un punto di riferimento nel vesuviano per l’organizzazione di dibattiti su temi che ci riguardano da molto vicino, come l’antifascismo, il diritto all’aborto e i CPT (Centri di Permanenza Temporanea per gli immigrati che arrivano in Italia). Chiunque poteva partecipare ai dibattiti ed esprimere le proprie idee liberamente.
L’incendio
L ’11 aprile 2006 lo Spazio Popolare Autogestito, VesuvioZonaRossa è stato dato alle fiamme da ignoti. Questa aggressione contro uno spazio libero, usato per socializzare, per condividere esperienze, difficoltà, momenti di svago e di gioco –gratuitamente– è stata un’aggressione contro tutti i cittadini che vogliono lottare contro il degrado sociale, culturale, ambientale che ci circonda.
Chiunque sia il responsabile, ha voluto colpire la passione di tutti coloro non intendono subire il ricatto di una società che ci vuole divisi, impotenti e indifferenti. Ed è per questo che l’incendio dell’ ex-macello ha generato tanta solidarietà nei confronti di chi lo ha recuperato, dopo anni di abbandono, e lo ha autogestito in questi mesi.
sociale. Questa pratica è sempre stata osteggiata dalla giunta comunale e dalle varie figure che abitano i palazzi del comune.
I nostri intenti
Continueremo a denunciare ciò che è successo per ricordare a più persone possibile la perdita subita. Attualmente i ragazzi del VZr sono alla ricerca di un nuovo spazio, non semplicemente da occupare, ma per utilizzarlo come uno strumento con cui proporre nuove iniziative e attività, un posto di cui sentiamo realmente la necessità. Siamo disposti ad ascoltare chiunque abbia delle proposte perchè la nostra non è una realtà escludente ma aggregante.
CONTRO OGNI REPRESSIONE
CONTRO TUTTE LE SPECULAZIONI
A SOSTEGNO DI TUTTI GLI SPAZI OCCUPATI E DI CHI OGNI GIORNO LOTTA CONTRO QUESTA SOCIETA’ CHE SFRUTTA, PRECARIZZA E REPRIME!
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